Come agisce un laser sulla pelle?
Un laser emette luce a una lunghezza d’onda definita. La luce viene assorbita da un bersaglio colorato della pelle, come la melanina, l’emoglobina o l’inchiostro, si trasforma in calore e agisce su quel bersaglio. Questo meccanismo si chiama fototermolisi selettiva.
La lunghezza d’onda determina la profondità a cui arriva la luce, mentre energia e durata dell’impulso determinano l’intensità dell’effetto. Per i peli si scelgono lunghezze d’onda assorbite dalla melanina, per i vasi rossi quelle assorbite dall’emoglobina, per i tatuaggi quelle assorbite dall’inchiostro. Per questo una formula come «un solo laser per tutto» non è corretta dal punto di vista medico.
Poiché la pelle stessa contiene melanina, nella pelle più scura o abbronzata di recente una parte della luce può essere assorbita dove non serve. Ciò aumenta il rischio di ustioni e alterazioni del colore, ed è il motivo per cui parametri e tempi vengono adattati alla persona.
Quale pagina leggere per il mio problema?
La pagina sull’epilazione laser riguarda i peli indesiderati, quella sugli ormoni la crescita pilifera di origine ormonale, quella sul laser per i pigmenti le macchie brune, quella sul laser vascolare i piccoli vasi del viso, quella sulla rimozione dei tatuaggi l’inchiostro.
Se si chiede in che modo il colore della pelle influisca sulla scelta del laser, la pagina sui fototipi spiega i principi generali validi per tutte le aree. Se una lesione che si ritiene una macchia è comparsa da poco, cresce o cambia colore o margini, richiede una valutazione dermatologica prima di qualsiasi laser.
Il rossore del viso non è sempre un problema da trattare con il laser vascolare; in condizioni come la rosacea viene prima la gestione medica. Allo stesso modo il melasma è una condizione pigmentaria che con il laser può peggiorare e richiede un approccio prudente.
Il laser è adatto a tutti?
No. Gravidanza, infezioni o ferite in corso, abbronzatura recente, alcuni farmaci, certe malattie della pelle e alcune anamnesi possono far rimandare o escludere il trattamento.
I farmaci fotosensibilizzanti, l’uso di isotretinoina, l’herpes labiale ricorrente, la tendenza alle cicatrici cheloidee e condizioni come la vitiligine vanno sempre segnalati durante la visita. Il laser estetico viene di norma rimandato durante la gravidanza e l’allattamento.
Gli aspetti generali di sicurezza sono trattati nella pagina sui casi in cui un trattamento non è indicato, mentre rischi e precauzioni specifici del laser si trovano nella pagina su sicurezza ed effetti collaterali del laser.
Che cosa aspettarsi dopo una seduta di laser?
Lieve arrossamento, sensazione di calore e gonfiore temporaneo sono comuni. A seconda del trattamento possono comparire crosticine, lividi o un temporaneo scurimento. La protezione solare fa parte del percorso con qualsiasi tipo di laser.
Il recupero può andare da poche ore a diverse settimane, in base alla profondità del trattamento. La regola generale è una cura delicata che protegga la barriera cutanea e una crema solare ad ampio spettro; i dettagli sono nella pagina sulla cura dopo il laser.
Dolore intenso, arrossamento che si estende, pus, febbre, vesciche inattese o un aspetto simile a una ferita devono portare a contattare il medico che ha eseguito il trattamento, senza ricorrere al fai da te.
Che cosa conta nella scelta del laser e del professionista?
Un apparecchio autorizzato, un trattamento eseguito da un professionista abilitato o sotto la supervisione di un medico e una valutazione della pelle preliminare sono le condizioni di sicurezza di base. La protezione degli occhi è indispensabile con qualsiasi laser.
Lo stesso laser può dare risultati molto diversi con parametri diversi, per cui la formazione di chi sceglie i parametri conta quanto il nome dell’apparecchio. Un trattamento che inizia senza valutazione o senza un impulso di prova comporta più rischi.
Prezzi molto bassi, la promessa che un solo apparecchio risolva ogni problema e una visita medica saltata sono segnali di allarme. Le pagine sulla sicurezza spiegano a che cosa fare attenzione nella scelta di un medico abilitato e di uno studio autorizzato.
Domande frequenti
Il trattamento laser fa male?
Il fastidio varia in base alla zona, all’apparecchio e alla persona; molti lo descrivono come lo schiocco di un elastico o un lampo di calore. Possono essere usati il raffreddamento e, quando opportuno, una crema anestetica topica; le opzioni vengono stabilite dal medico.
Quante sedute servono?
Dipende dalla zona. Riduzione dei peli e rimozione dei tatuaggi richiedono in genere molte sedute, mentre una macchia ben definita o un vaso superficiale possono richiederne meno. Una stima realistica si fa dopo la visita.
Serve una visita prima del laser?
Sì. Non si può elaborare un piano sicuro senza valutare colore della pelle, bersaglio, farmaci e storia clinica. Qualsiasi neo o macchia sospetti richiedono prima un controllo dermatologico.
Posso espormi al sole dopo il laser?
L’esposizione al sole senza protezione va evitata. In genere si consiglia di evitare il sole diretto prima e dopo il trattamento, di usare una crema solare ad ampio spettro e di non abbronzarsi.
I risultati del laser sono uguali per tutti?
No. La risposta varia in base al colore della pelle, alla struttura del bersaglio, all’assetto ormonale e al rispetto delle indicazioni dopo il trattamento. Nessun risultato può essere promesso per alcun trattamento.
Fonti (4)
- American Academy of Dermatology: Skin conditions that lasers can treat
- European Commission, Medical Device Coordination Group: MDCG 2023-5: Guidance on qualification and classification of Annex XVI products (2023)
- U.S. FDA: Frequently Asked Questions About Lasers
- Türk Dermatoloji Derneği: Sık Sorulan Sorular
Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.
